La Casa dei Cantautori a Genova

Come tutti ben sanno il Novecento fu un grande secolo per quanto riguarda la musica italiana, soprattutto per la nascita di quello che viene definito “Il Grande Cantautorato Italiano”, grazie al quale furono prodotti moltissimi capolavori.
Sicuramente gli autori in questione provengono da diverse aree della penisola ma non sarebbe lo stesso se non si citassero autori come come Fabrizio de Andrè, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Luigi Tenco o Gino Paoli, tutti cresciuti e nati a livello musicale a Genova e dai quali nacque un vero e proprio movimento musicale:
la Scuola Genovese.
Essa è una corrente culturale ed artistica che si sviluppa a partire dalla seconda metà del Novecento nel capoluogo ligure, centrata soprattutto sul cantautorato; si caratterizza per il tentativo di distanziarsi dalla tradizionale musica Italiana, cercando di utilizzare un linguaggio, concreto, quotidiano, senza l’utilizzo di virtuosismi ma sfruttando temi conosciuti da tutti e trasmettendoli con uno stile eclettico ma allo stesso tempo realista.
I temi più affrontati riguardano sicuramente l’emarginazione, sentimenti quali l’amore, l’affetto, l’odio ma anche semplicemente riguardanti la vita di tutti i giorni, le serate passate con gli amici, le gite al mare o la soddisfazione data da un buon pasto.
L’influenza che agì su questa scuola fu sicuramente di matrice esistenzialista (basti pensare a Jean-Paul Sartre o a Raymond Queneau) ma anche di matrice anarchica e liberale, con una particolare suggestione data anche da autori come Bob Dylan o Leonard Cohen.
Nonostante siano passati diversi anni dalla pubblicazione di alcuni degli album più importanti il potere che hanno le parole di questi cantautori rimane indescrivibile, tanto che quest’anno su proposta del sindaco Mario Bucci e dell’assessore alla cultura Elisa Serafini si è deciso di utilizzare il complesso dell’Abbazia di San Giuliano per la creazione della “Casa dei Cantautori”, luogo che avrà una funzione si espositiva che formativa.
Essa infatti avrà il compito primario di catalogare e conservare le testimonianze dei principali componenti del cantautorato Italiano, in particolare di quello genovese, così da conservare una preziosa parte della storia di Genova ma inoltre verranno istituiti alcuni corsi di formazione legati alle nuove attività e professioni della musica.

Come la lirica greca e latina ebbero i propri templi e i propri spazi sacri che portarono all’immortalità delle loro parole, forse ora anche la musica italiana avrà un luogo che permetterà la conservazione di tale profondità.

 

Testo . Giulia Ninotta

Photo source:Wikipedia

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